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Giappone-Racconto e impressioni su Tokyo, Kyoto, Nara e Hiroshima.

Vogliamo cominciare con questa rubrica a proporvi uno sguardo sulle mete di viaggio delle nostre socie.

Ringraziamo quindi Giovanna e Annalia che ci raccontano del loro viaggio in Giappone.

Giovanna ha visitato il giappone nella primavera del 2014, due settimane tra Tokyo, Kyoto, Nara e Hiroshima, mentre Annalia è rimasta una settimana a Tokyo nell’autunno del 2014.

Il racconto di Annalia

Erano anni che volevo visitare il giappone, ho un caro amico di famiglia, giapponese, che parla perfettamente l’italiano avendo studiato in italia da giovane, quindi indirettamente conoscevo già il paese dai suoi racconti e dai regali che mi mandava quando ero piccola. I miei genitori poi visitarono Kyoto e Osaka quando ero all’università. All’epoca decisi di non seguirli per dare gli esami del primo anno, mai presa decisione più stupida perché alla fine non sono più riuscita ad andarci..il giappone è lontano, caro (pensavo!) e non dietro l’angolo!

Fino a quando il marito non torna a casa dicendomi che il congresso internazionale del suo settore di lavoro quest’anno si tiene a Tokyo, quindi non ci penso nemmeno due minuti e avverto il mio amico che a novembre sarò li. Peccato che come spesso accada in questi casi lui non sarà in giappone in quel periodo quindi rimpatriata con l’amico svanita, in compenso avrò una settimana con il marito a tokyo.

Prima di partire mi sono informata su cosa mi conveniva vedere e devo ringraziare Giovanna, che essendoci stata in primavera aveva informazioni fresche. Utile per preparare il viaggio è questo sito: www.sognandoilgiappone.com. Si trovano diversi suggerimenti sui quartieri, ristoranti, mezzi di trasporto, cosa vale la pena vedere se si hanno pochi giorni a disposizione etc.

In mio soccorso è arrivata anche l’amica giapponese M.(ormai svizzera) che, chiamata all’appello, mi ha mandato una mappa- disegnata da lei- dei mezzi da prendere a Tokyo. Non essendo di Tokyo ma avendo una sorella che ci vive, ha capito benissimo che la difficoltà per un’europea come me sarebbe stata quella di non perdermi nelle diverse compagnie di metro, treni e bus di tokyo. E’ una metropoli ed ha i mezzi di trasporto più capillari che abbia mai visto, peccato che le istruzioni, a parte sui mezzi per aeroporto e per zone turistiche, spesso siano in caratteri giapponesi, quindi un po’ difficile raccapezzarsi se non si sa dove si sta andando o dove si deve andare. Alcune metro hanno i numeri ma chiedere a un giapponese aiuto è stato un po’ una impresa. Sono gentilissimi ma non tutti parlano un inglese comprensibile a noi europei. Soprattutto gli addetti alla metro.

In ogni caso per arrivare in centro, dopo qualche difficoltà a capire come muoverci, abbiamo preferito il Narita express, forse più caro di altri mezzi ma più rapido e comodo per raggiungere l’albergo in cui avremmo alloggiato.

A Tokyo ce n’è per tutti i gusti, la città è immensa e si ha una idea della sua immensità solo salendo su una delle sue innumerevoli torri o punti di osservazione dall’alto di un edificio. Uno di questi è il World trade center (qui la guida agli osservatori più famosi di Tokyo http://www.japan-guide.com/e/e3057.html), noi avevamo l’albergo vicino quindi per noi è stata una tappa obbligata ma coi mezzi è comodo da raggiungere, essendo vicino a una stazione della JR. Questi posti la sera sono frequentati da coppie di giovani giapponesi, i turisti credo li frequentino di più durante il giorno. La sera pero’ si ha una visione delle luci di Tokyo, una delle cose più spettacolari che abbia mai visto, paragonabili a quelle di NY, Londra e Parigi, almeno per me.

Tanto che, potendo vedere la città insieme al marito solo la sera, alla fine ci siamo fatti prendere la mano e ne abbiamo visti altri: Tokyo Skytree compresa. Esperienza fantastica che consiglio. Salire sull’ascensore sembra di salire su una navicella spaziale tanto è veloce a percorrere i 350 metri fino alla terrazza di osservazione con bar e ristorante.

Non elenco tutti i quartieri di Tokyo che sono tanti, personalmente mi sono concentrata a visitare quelli vicini a dove alloggiavo quindi Ginza, Shiodome/Shibuya, Asakusa, la zona dell’Ueno Park a nord, Odaiba (il quartiere della marina di Tokyo).

La città racchiude sia l’ultra moderno, con gli edifici nuovi e luci stile metropoli e la bellezza dell’oriente, rappresentata dagli innumerevoli parchi zen giapponesi. Alcuni di questi appartenevano al più grande parco dell’imperatore, altri ai palazzi dei vari shogun. Grazie ad associazioni di amatori sono stati salvati e pagando pochissimo (circa 400yen) si possono visitare. L’Hama-rikyu gardens ha anche un comodo servizio di audio guida in diverse lingue, inglese compreso.

skytower_tokyo

Il palazzo imperiale non si può visitare, a meno di andare nei giorni di festività comandate; quello che si può sempre visitare è il parco del giardino imperiale. Enorme e ricco di piante.

Personalmente mi sono goduta lo shopping, almeno visuale, lungo le strade di  Ginza. I negozi hanno oggetti originali, ovvio se si è amanti delle cose orientali, quindi bellissime stoffe, cartoleria. Poi come tutte le metropoli si trovano le grandi marche e devo dire che, rispetto a Zurigo, Tokyo non è così cara. Bisogna fare solo l’occhio a vedere prezzi con molti più zeri rispetto al franco o all’euro. Per il mangiare dopo tanto sushi bramavo un po’ una bistecca all’occidentale ma si trova di tutto e i prezzi sono decisamente per tutte le tasche, basta scegliere. Gli abitanti di Tokyo amano la loro cucina ma amano anche la cucina occidentale, quindi non è difficile trovare ristoranti thai, indiani come anche stile americano o italiano.

giardino tokyo

le foto pubblicate sono di proprietà di Annalia, chi ne volesse fare uso è pregato di chiedere via mail a incontritaliani@gmail.com che girerà la richiesta all’interessata! Grazie

Il racconto di Giovanna

Ho visitato Tokyo e Kyoto con lo stesso entusiasmo, ma Kyoto mi è piaciuta immensamente di piu’. Mi è rimasta nel cuore.

Tokyo: Era la prima volta che visitavo una megalopoli e forse l’ho presa dal verso sbagliato. Mi aspettavo di passeggiare per i quartieri godendomi la vista di architettura e monumenti come in ogni altra città, piu’ o meno storica… beh, niente di piu’ sbagliato!

Avrei dovuto godermi di piu’ i numerosi musei che la città offre, avrei dovuto vivermela di notte quando, a quanto pare, è molto bella e caratteristica.

Mentre noi camminavamo tutto il giorno e la sera eravamo a dir poco “morte”!

Il museo della vecchia Edo mi è piaciuto molto: piccola ricostruzione della città antica, un gioiellino; lo zoo di Ueno pure: i panda da vicino sono magnifici! il Palazzo Reale non si puo’ visitare: uffa!; la gita al Monte Fuji è stata un disastro causa meteo, Odaiba è fondamentalmente, come praticamente tutta la città, una grande centro commerciale…

In compenso ho amato Nikko (cittadina a qualche km da Tokyo raggiungibile in treno) nonostante l’abbia vista sotto una pioggia torrenziale e senza ombrello (ci tornero’ di sicuro!) e la mia Asakusa (il quartiere vecchio) dove ci sentivamo quasi a casa, dove avevamo i nostri punti di riferimento, i nostri chioschi preferiti dove mangiare, il supermercato dove comprare dolci a go-go, il Senso-ji da attraversare tutte le mattine per andare a vedere la città e i bambini dell’asilo con le loro divise.Muoversi per Tokyo è piuttosto facile con la PASMO card, che permette di utilizzare tutte le metro e qualche linea di treno. Il divertimento arriva quando la devi ricaricare e le macchinette sono un po’ dei rebus 😀   Le linee della metro hanno -come un po’ ovunque- diversi colori ma sono anche nominate per lettera e le fermate con un numero (tipo A15), il che rende molto piu’ facile per i turisti sapere dove scendere.

Sul cibo non mi esprimo. Per una intollerante come me, che in alcuni contesti fa fatica a trovare qualcosa da mangiare, è stato il Paradiso della Panza! Quasi quasi mi mangiavo pure le gambe del tavolo!

Vorrei sfatare un mito: il Giappone non è caro come si pensa. A parte il volo e l’hotel, ovviamente, si puo’ girare, mangiare e visitare con pochi soldi. Un giornaliero a Kyoto per es. 4€; pranzo/cena si posso trovare anche a 10€, entrate a templi e castelli 3-4€.

Di Kyoto, invece, ho amato ogni metro quadrato, ho amato la gente e la loro cordialità, le innumerevoli cose da vedere, il quartiere Gion, i mille templi che c’è solo l’imbarazzo della scelta, il castello Nijo, la foresta di bambu’, il Fushimi Inari con tuti i suoi gate in fila…e, ultimo ma non ultimo, il Ryokan! Esperienza da provare una volta nella vita!

La gita a Hiroshima, altra tappa obbligata dove voglio tornare, un posto che fa piangere solo a pensarci…

Hiroshima è uno di quei posti che non si dimenticano tanto facilmente, uno di quelli che ti lascia diverso, quando te ne vai…

L’atmosfera che si respira non appena si arriva all’A-bomb Dome è reverenziale: la gente non parla, sussura. I turisti si avvicendano per leggere l’inscrizione che spiega la storia, commentano piano, perchè in fondo c’è ben poco da dire… Tante le bocche aperte, come incredule o shockate. 

Io ci penso spesso, a quella giornata; mi tornano in mente le immagini che ho visto al museo, mi torna l’aria che vi si respira, mi tornano le emozioni, fortissime.

Hiroshima è come un pugno in faccia: ti scuote, ti risveglia, pero’ ti lascia anche tramortito. E’ un luogo che ti fa venire voglia di tornare indietro e cambiare il corso delle cose. Ma non si puo’, e allora bisogna prenderla cosi, come una lezione di vita, di coraggio, di orgoglio; punto e basta.

Il museo è molto dettagliato, non lascia niente di sottinteso, ti sbatte in faccia la realtà nuda e cruda, dal “come si è arrivati li” a quello che è successo dopo.

Se ci si va senza sapere, senza vedere, Hiroshima è una bella cittadina, con un bel fiume che scorre nel mezzo, un bel castello che ospita un museo storico, un palazzo con il suo giardino.

Decisamente un luogo da visitare, per chi si trova nel sud del Giappone.

Di seguito un collage dei posti visti da Giovanna

collage

Golden Pavillion Kyoto; Nara Todai-ji ; ponte di legno nel parco del Kinkaku-ji (Golden Pavillion); Fishimi Inari tempio shintoista a Kyoto

 

Ricordiamo che le foto sono di sua esclusiva proprietà, chi ne volesse fare uso è pregato di chiedere via mail a incontritaliani@gmail.com che girerà la richiesta all’interessata!

 

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